Se i Litfiba tornano insieme come profeticamente richiesto da Elio e le storie tese svariati anni fa e Miro Sassolini ci regala un rientro sulle scene in veste semisolista con un album di inediti, in questo inizio 2012, dopo tre anni, ritornano anche i Diaframma.
Niente di serio, recita il titolo di questo disco che, a tutti gli effetti, si rivela essere sin dai primi scampoli di note una cosa serissima, di quelle che questa band, in fondo solo una copertura romantica dietro la quale si trova Federico Fiumani, non faceva da un po'. Conferma di gran gusto e di un modus componendi che chiamiamo cantautorato punk, laddove il punk, più che un fatto tecnico e prettamente legato a scelte musicali è un'attitudine sonora e, prima di tutto, del raccontare. Ciò che sorprende a distanza di anni e di tanti dischi è come Fiumani riesca ancora a scrivere senza perdere quella purezza narrativa straordinaria e, al tempo stesso, a non aggirare la questione musicale. Dentro a Niente di serio, infatti, c'è tutto l'universo Diaframma, da un incipit che ricorda alcuni estratti del precedente lavoro Difficile da trovare fino a brani destinati a diventare alcuni tra i nuovi classici del gruppo: Entropia, Grande come l'oceano e soprattutto la commovente Madre superiora. Passaggi di questi brani, che sembrano usciti direttamente dal periodo new wave, si vanno a unire a brani di straordinaria immediatezza come la title track o il pezzo in apertura, Vivo così.
La sincerità autobiografica cui Fiumani ci ha abituati nel corso dei decenni è all'ennesima conferma ed è sorretta da un'eccellente produzione e stratificazione sonora che non rinunciano all'afflato punk originario ma sanno dotare i brani di un'impalcatura più raffinata e delineata rispetto all'episodio del 2009. Niente di serio si presenta più compiuto, ordinato, meno casuale e più preciso di come ormai ci aveva abituato Fiumani. Una cura che salva tutto, anche i momenti più minimal, sfacciati e primordiali per intenti e levatura come ad esempio la pressoché didascalica La botta di energia del rock o l'assurda e a tratti struggente Absurdo metalvox. La conferma c'è e, a questo giro, di fatto, anche un bel po' di più.
(7.3/10)
Scheda: Diaframma
Pubblicazione: 05 Gennaio 2012
File under: punk, cantautorato
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