Recensione
Wow Missincat
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pop Voti redazione e staff

Missincat

Wow

Godfellass

La formula con cui Missincat conquista è una semplicità compositiva essenziale, estremamente pop eppure non stucchevole. Una voce che divide, la sua, forse dolce forse troppo di zucchero, testi scarni, elementari, in uno stile senza peso e di levigata leggerezza. C'è qualcosa di attento e antico nei brani di Caterina Barbieri, qualcosa che abbraccia la Lily Allen degli inizi, la più raffinata Emiliana Torrini e al contempo alcune linee swing (I wish I could allow).

E' minimal ma precisa, primaverile, malinconica e soprattutto possiede, piuttosto inaspettatamente, una dote spiccata nella costruzione della melodia in modo non prevedibile. Insomma, siamo seri, quella Capita in duetto con Dente che qua va a chiudere l'album aveva anche fatto storcere il naso, forse l'italiano appesantisce la vocalità di Missincat laddove la nostra lingua invece addolcisce la durezza, pur celata, di certe storie cantate dal fidentino. Wow non è solo Capita, è inserti folk e blues in una trama essenzialmente pop che gioca con il jazz. Accanto a una poco riuscita Try me ci sono brani che raccontano perfettamente di nostalgie colorate, sogni, desideri, inviti: No sleep, Just in my head.

Amy Winehouse l'ha voluta in apertura delle sue date tedesche e a ciò si affianca un bell'invito a esibirsi al South by Southern, un importante festival ad Austin. Missincat fa sul serio e, al di là di ogni sorta di gusto non è difficile riconoscere un certo talento in queste piccole perline pop. Tutta scampanellii e chitarra acustica secondo noi vale la pena di godersi un po' di questa cura lieve.

(6.9/10)

Scheda: Missincat

Pubblicazione: 14 Dicembre 2011

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Giulia Cavaliere
Giulia Cavaliere (Album 2011)

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