Recensione
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Genere

ballad lo-fi

Data di uscita

Gennaio 2012

Pubblicazione

06 Gennaio 2012

Gonjasufi

MU.ZZ.LE

Warp Records

Dopo un raccolta di remix prestigiosi (Mark Pritchard, Bibio, Shlohmo, Oneohtrix Point Never tra gli altri) ma poco convincenti e un altrettanto insoddisfacente EP in free download, Sumach torna al 100% il Gonjasufi fascinoso santo straccione di A Sufi and a Killercon un EP lungo - autoprodotto, come i cd-r degli anni carbonari - fatto di 10 brani brevi che recuperano lo spirito e i modi dell'esordio, specialmente sul versante downtempo e "cantautorale" della faccenda.

Nessun assalto punkish, nessun colorato affondo terzomondista, elettronica praticamente zero, molte ballad sbilenche e lamentose, ricoperte di polvere, intrise di umori scuri e psichedelia lo-fi (fino al freakismo weird della conclusiva Sniffin'). Vince il lato più morbido e dimesso, meno cool, del Sufi, incarnato da pezzi come la filastrocca pauperistica Venom, l'errabondare misterioso di Timeout, il praticamente-pop di The Blame. Bella l'alternanza di ritmi e atmosfere del trittico iniziale (l'intro scuramente jazzata, il westernato di Feddin' Birds, la ballad morbida con sovrapposto un charleston funk bello duro del "singolo" Nikels and Dimes).

Bravo Sufi a rialzare i dread dopo la Caporetto della tournée europea, con tanto di strascico di insulti dei fan sulla bacheca FB e replica del nostro.

(7.0/10)

Scheda: Gonjasufi

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Gabriele Marino