Recensione
No future Wax Idols
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Garage punk Voti redazione e staff

Wax Idols

No future

Hozac

E' una bella sorpresa questo disco delle Wax idols, girls band di San Francisco che giunge al debutto per una delle etichette più attente all'underground garage punk del continente americano, la Hozac Records. E' una bella sorpresa perché siamo davanti ad un disco diretto, dallo spiccato gusto pop, senza sbavatura alcuna.

Si parte con Dead like you e dici ecco Joan Jett e le Runaways, ok tutti pronti all'ennesimo revival? E invece no, non è tutto qui: prima c'è il pop punk del compianto Jay Reatard che emerge in Gold Sneakers e non solo, poi una specie di deriva post-punk che aleggia in Hotel Room, nel testo nichilista di Human Condition (we get down / we get high / we get born / then we die / this is the human condition) e nel finale di Grey Area, complice il timbro vocale monocorde della frontgirl Hether Fortune (vera agitatrice della Bay area con alle spalle numerose band quali Hunk & his Punx, Bare Wires e Blasted Canyons). Aggiungiamoci una produzione capace che cala l'immancabile carta lo-fi con parsimonia, avvicinando un sound più da live che da scantinato, ed il gioco è fatto. Wax Idols in rampa di lancio.

(7.1/10)

Scheda: Wax Idols

Pubblicazione: 04 Gennaio 2012

File under: Garage punk

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