Recensione
Il movimento necessario Murièl
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rock Voti redazione e staff

Murièl

Il movimento necessario

Jato

La stampa musicale specializzata di casa nostra tende sempre più, al pari di quella generalista, ad auto-esiliarsi al ruolo di cassa di risonanza acritica per ogni uscita discografica un po' strutturata e con la personalità di turno tra i crediti. Non si spiegherebbe altrimenti lo spreco di superlativi licenziati per un disco – appunto l'esordio dei Muriél - ben suonato, ben prodotto, con qualche idea brillante, tuttavia non scevro da difetti.

Undici le tracce in scaletta, per quarantacinque minuti di musica. Risultato di una proficua collaborazione tra Paolo Benvegnù – qui chiamato alla produzione – e una band dal buon background tecnico innamorata in uguale misura dei dEUS, di certe geometrie mutanti post-rock e di una ricerca melodica tipicamente pop. Passioni che si mescolano generando variazioni ritmiche articolate e dissonanze (Faccia a faccia), apprezzabili smussature liriche e complessità strutturali (Stagioni), pop lavorato tra falsetto e tromba (Fiocchi di neve), suites dilatate (L'estate), notevoli  crescendo (In gioco).

Le debolezze citate in apertura sono da ricercarsi nella gestione dei testi, spesso elementi d'arredo gradevoli ma poco funzionali.

(6.5/10)

Scheda: Murièl

Pubblicazione: 01 Gennaio 2007

File under: rock

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Fabrizio Zampighi
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