Recensione
Roma, guanti e argento Operaja Criminale
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rock Voti redazione e staff

Operaja Criminale

Roma, guanti e argento

Psicolabel

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Benché la ragione sociale richiami un'Italia perennemente divisa tra operosità e furberie da fuorilegge, il disco d'esordio della creatura di Matteo Scannicchio e Andrea Ruggiero non è la solita menata da arrabbiati per contratto. Non lo è nelle musiche, a dispetto di parentesi elettriche piuttosto energiche come Fine marzo, e non lo è nel tono generale del disco, testimone di un'immediatezza che molto deve al Giorgio Canali chiamato a calibrare i suoni (oltre che a pubblicare, grazie alla sua Psicolabel) ma che è anche materia da interpretare. Un po' come se si fosse voluta preservare la natura cantautorale delle dieci tracce in scaletta (evidente soprattutto nella profondità essenziale di certi testi), dando nel contempo spazio a una parte strumentale sui generis ma capace di creare solidi ponti verso chi ascolta.

Non è il momento di correre e urlare”, si canta nell'iniziale E.C.G. e in effetti Roma, guanti e argento rispetta le direttive, suonando in generale piuttosto sobrio (tastiere, violino, la chitarra elettrica di Giorgio Maria Condemi, la batteria del Bud Spencer Blues Explosion Cesare Petulicchio) e limitandosi ad aggiungere livelli solo su ordinazione: una La routine dei guanti che parte con un arpeggio quasi post-rock e a suon di mantra brondiani (“piovono madonne sui tergicristalli”) finisce in crescendo dalle parti dei GodSpeed You! Black Emperor; una Torino che fiuta i C.S.I. nella metrica e chiude su un noise à la Sonic Youth; una Tremore #2 che prende in prestito i dEUS per farne blues.

La quadratura personale di alcuni passaggi (La mia città è morta) la si potrebbe scambiare erroneamente per incompiutezza, correndo il rischio di non cogliere, invece, il vero valore del disco: un essere “contro” che evita l'ideologia, tasta il terreno con approcci differenti e aspira a ritagliarsi un futuro solido e poco interessato alle estetiche telecomandate. Se ne parlerà e non poco.

(6.9/10)

Pubblicazione: 12 Gennaio 2012

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2012)

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