Recensione
A Poor Story Flap
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post-rock Voti redazione e staff

Flap

A Poor Story

In The Bottle

Quando un'immagine vale più di cento parole. Basta la copertina di questo A Poor Story - a firma Littlebrown - per farsi un’idea della musica contenuta nel disco: un’armonia di colori pastello tra l’azzurro e il verde delicata come un sussurro, placida come l’erba, fluida e naturale come l'acqua che scorre. Sette strumentali post-rock nella forma ma non nell’anima - quella, al massimo, sta dalle parti dei Neu! -, strimpellati su una chitarra in delay, un basso e una batteria.

Originari di Padova e titolari della In The Bottle Records - neonata etichetta che pubblica, tra l'altro, anche il disco in oggetto -, i Flap arrivano al secondo episodio sulla lunga distanza decretando il successo di uno stile fatto di scambi “sensibili” e beat appena accennati (l’iniziale Igor), malinconie soffuse (‘700 ), screeplay onirici (Mexico), rare ruvidezze (Mai Visto!!! e Liberty). Un suono immediato, diretto, quasi logico se ci passate il termine, capace di affascinare - ne sanno qualcosa Paolo Iocca e Marcella Riccardi dei Franklin Delano, qui chiamati a prestare la propria opera in un paio di brani - e di rasserenare l’anima.

(7.1/10)

Scheda: Flap

Pubblicazione: 01 Gennaio 2007

File under: post-rock

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2006)

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