Recensione
Unknown Distances Zero Centigrade
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impro Voti redazione e staff

Zero Centigrade

Unknown Distances

AudioTong

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La sotterranea scena impro&avant napoletana torna a far parlare di sé, dopo lo speciale Napoli Caput Mundi e le uscite dei vari progetti ruotanti intorno a A Spirale et similia. Zero Centigrade sono, di quella bradisismica e carsica accolita, forse quelli che ne rappresentano l’essenza, per l’essere insieme dei “geniali dilettanti” (l’uno, Tonino Taiuti, prevalentemente artista, attore e pittore; l’altro, Vincenzo De Luce, architetto) e degli appassionati di musica: come ascoltatori onnivori e curiosi, in primo luogo, e come esecutori di una visione personale dell’avant-blues più scoordinato e eterogeneo, poi.

Impreziosito da uno stupendo corredo grafico che può rimandare all’Unknown Pleasures joydivisioniano (opera dell’artista polacco Jan Bujnowski), le “sconosciute distanze” del duo partenopeo si tramutano in bozzetti che frantumano la consistenza stessa delle musiche messe in atto con una preziosa calibratura tra composizione e improvvisazione, attenzione alla melodia e predilezione per la dissonanza noisy, ricerca materica del/sul suono e tendenza ad una distorta idea di accessibilità.

Un lavoro oscuro, umorale che si abbevera alla fonte del blues primigenio ma ne fornisce una visuale altra. Obnubilata in certi momenti, essiccata in altri; quasi sempre dilatata tra note di chitarra acustica, quasi alla maniera di un Bill Orcutt privo del rovinoso parossismo, e pochi accenni di tromba irriconoscibile e inintelligibile. È spesso il dettaglio a fornire lo scarto: sia esso uno strofinio di corda (Dry River) o una aliena e sottesa energia statica, un soffiare lamentoso di tromba deturpata che lima la distanza verso una malinconia esistenziale atavica (Now & Them) o l’elongazione del rapporto vuoto/pieno, bianco/nero, suono/silenzio (Opening).

Dicevano della propria musica : Zero Centigrade è un duo acustico nato per sperimentare con chitarra e tromba, suoni e rumori che a tratti avessero dei passaggi armonici quasi a sfiorare la forma canzone. Una musica impossibile nella sua semplicità. Noi aggiungiamo musica al di fuori del terrestre, dis-umanizzata, materica. Uneasy listening per la gioventù più avventurosa.

(7.1/10)

Scheda: Zero Centigrade

Pubblicazione: 28 Novembre 2011

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