Recensione
Vantaa Vladislav Delay
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Ambient dub Voti redazione e staff

Vladislav Delay

Vantaa

Raster Noton DE

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Due anni fa, Sasu Ripatti aveva parlato chiaro: basta laptop music in solo. Era stufo di programmare musica e voleva suonare con altra gente. La voglia di farlo, del resto, gli era salita prepotentemente prestando servizio presso il Moritz Von Oswald Trio con il quale aveva prodotto un disco di forte impatto sulla scena elettronica. E suonare in tour con il guru della techno dub aveva portato al concepimento di un progetto su quella falsariga, il Vladislav Delay Quartet, nonché alla realizzazione di Tummaa sotto l'egida Vladislav Delay (anch'esso un trio), due lavori decisi verso un nuovo modo d'intendere l'esperienza sonora. Ora il musicista ricompare su Raster Norton e, già dall'etichetta scelta, appare chiaro che Vantaa farà dietrofront ritornando, in solitaria, al più classico formato elettronico. Il lavoro, infatti, riprende in mano il cuore della faccenda laptop (più contact mic), pasturando la stessa materia ambient-noise di Entain e Anima ma aggiornandone mood e contaminazioni.

Vantaa è un album d’esperienza di un uomo che, nel frattempo, ha messo su famiglia, figli e preso casa in una pacifica isola della natia Finlandia (Hailuoto), ma è anche la prova di un musicista che non ha perso il contatto con il mondo. Il jazz contaminato del recente passato trasfigura in giustapposizioni concrete (scrosci, crepitii, vento) su basi ambient legate a doppia mandata al techno-dub (Kaivue, Henki) e nell'album, tutt'altro che monodimensionale, troviamo groove ambient house (Levite), tubolari casse dritte (Lauma) e dell'elettroacustica old style (Narri).

Come per l’ultimo Luomo, Ripatti ascolta, capta i movimenti più freschi dell’elettronica attuale rielaborandoli sotto una personale visione moniker specific. L'ambient techno dub del Trio, la Tech-house, il revival dell’ambient artica e dei synth analogici, persino della disco, sono alcune delle influenze indirette (subliminari magari) di un album da continuum Mille Plateaux, una prova godibilissima e volutamente di genere.

Il cuore è comunque una tela naturalistica della Finlandia (e del cuore di Sasu), un'ambient organica che accoglie tempeste concrete/ritmiche risolte infine in una calma universale che tutto ricompone. Un sopraffino divertissement prima del prossimo lavoro del Quartet...

(6.8/10)

Scheda: Vladislav Delay

Pubblicazione: 09 Novembre 2011

File under: Ambient dub

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Edoardo Bridda (Album 2011)

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