Recensione
Uyuni Uyuni
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post/fingerpicking Voti redazione e staff

Uyuni

Uyuni

Tafuzzy Records

C’è il fuoco sacro di John Fahey dietro a Uyuni, nuovo progetto di Lompa e Inserirefloppino, già compagni di band in mrBrace e B.I.P.. C’è una memoria collettiva che dal folk-blues primitivista americano - filtrato coi toni del raga indiano - arriva a lambire il post-rock scozzese e i Novanta italiani (lo spoken word di E Adesso Dove Ci Troviamo, una sensibilità cantautoriale da Consorzio Produttori Indipendenti in Qui).

La formula ricorda The Epiphany Of Glenn Jones dei Cul De Sac, pietra angolare per chi guarda al fingerpicking del maestro e lo intarsia di synth e tappeti elettronici - e di fatto canto del cigno di Fahey. La chiave compositiva e di lettura è più narrativa, meno pregna d’inquietudine e di scomposizioni paranoiche rispetto all’esperimento tardivo degli amici John e Glenn. La strada seguita da Uyuni mette di fatto sempre in prima fila i fraseggi della seicorde, la sua riconoscibilità e accessibilità, messa in discussione forse solo dalla finale Cairngormos, brano nato sotto il segno delle strutture dei June Of ‘44 ma quasi Neu!-iano nella distensione con cui trova una realizzazione solare nella seconda parte.

Fatti i conti con ciò che risuona nell’aria mentre si ascolta l’esordio del duo, ci si rende conto che il noto non è banalmente un già sentito ma un punto di partenza, un contesto di condivisione, un mondo astratto epperò conosciuto dove sentirci a nostro agio, su cui i due lavorano e fanno emergere le penne e la scrittura. Ci è già successo qualcosa di simile affrontando il lavoro di Egle Sommacal (uno su tutti), accade lo stesso con Uyuni, capaci di smarcarsi, pur usando approcci non così divergenti, dal post-rock emozionale che continua a riempire tante, troppe etichette italiane. È il fuoco sacro, si diceva.

(7.0/10)

Scheda: Uyuni

Pubblicazione: 20 Novembre 2011

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Gaspare Caliri
Gaspare Caliri (Album 2011)

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