Recensione spot
Celestial Electric AM, Shawn Lee
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funk/soul/psych Voti redazione e staff

AM, Shawn Lee

Celestial Electric

ESL Music

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Davvero mirabolante la parabola artistica di Shawn Lee. Uno che quando non è impegnato a prestare la propria musica a serie TV (tra le tante, Lost, Desperate Housewives, CSI:Miami, Ugly Betty), videogiochi o spot, fa del modernariato psych-beat-groove con la sua Pig Pong Orchestra, si spende in collaborazioni di ogni genere o magari remixa i Thievery Corporation. Il tutto con quell'indole da figlio dei fiori mancato, un entomologo in trip da blaxploitation impegnato a catalogare tutti i suoni prodotti dal pop di fine anni Sessanta e inizio Settanta (Ennio Morricone compreso).

Quello è l'universo di riferimento anche per questo Celestial Electric, con un AM – tre dischi alle spalle in bilico tra pop, funk e soul - chiamato a scrivere le parti vocali su una serie di beats preparati dal multi-strumentista americano. In un dialogo che aggiunge livelli ad ogni scambio, dando origine a un'opera che dal Lee-pensiero riprende attitudine psichedelica e etnicismi ritmici assortiti, per poi virare verso una musicalità contaminata da ogni genere di additivo.

Easy listening (City Boy), funky-beat (Jackie Blue), disco-psych-funk (Promies Are Never Far From Lies), tropicalismo (Down The Line), certi Radiohead assorbiti dal groove (Dark Into Light), linee vocali stoned in stile Bobby Gillespie periodo Screamadelica (Can't Figure It Out): l'universo musicale di Celestial Electric è di quelli nostalgici solo in apparenza. Risultato in realtà di un lavoro di rielaborazione che evita l'effetto retrò fine a sè stesso e rinvigorisce gli input di partenza con una ricchezza strumentale sbalorditiva, una scrittura senza sbavature e arrangiamenti semplicemente perfetti. Da provare.

(7.3/10)

Scheda: AM, Shawn Lee

Pubblicazione: 14 Novembre 2011

File under: funk/soul/psych

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