Recensione
Il dottor Crepapelle e l'albero che cammina Frankspara
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pop d'autore Voti redazione e staff

Frankspara

Il dottor Crepapelle e l'albero che cammina

Reincanto Dischi

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I Frankspara di Francesco Viani, Pit D'Aleo e Andrea Giorgetti arrivano al terzo disco sull'onda del solito – ottimo – pop d'autore. Una musica la cui leggerezza formale – tutt'altro che frivola, come dimostra la scrittura puntigliosa ed equilibrata alla base delle dieci tracce de Il dottor Crepapelle e l'albero che cammina – si rivela il vero e proprio valore aggiunto. Se l'iniziale Il suono universale ammicca inaspettatamente a certi Libertines fuori stagione, il resto del disco si muove agilmente tra un cantautorato col timone rivolto a Settanta italiani (Ma) e vaghe cadenze in stile Le vibrazioni (Voglio diventare cretino), un Max Gazzè che sbircia di soppiatto (Prima del futuro) e certe concessioni a un folk appena sussurrato (Io sono l'albero).

L'impressione è che l'estrema rilassatezza che l'ascolto del disco trasmette nasconda in realtà una sicurezza invidiabile nel maneggiare materiale che sembra andare in mille direzioni pur suonando decisamente compiuto. Una musica che rispetto al precedente Soprattutto trova il modo di farsi ancora più cesellata, pur mantenendosi fedele a un immaginario che rivendica, disco dopo disco, una semplicità d'altri tempi.

(7.0/10)

Scheda: Frankspara

Pubblicazione: 17 Novembre 2011

File under: pop d'autore

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