Recensione
Soy Como Soy Makossa & Megablast
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Afro-cuban house Voti redazione e staff

Makossa & Megablast

Soy Como Soy

Luv Lite Recordings

Torna il duo di produttori viennesi in salsa afro-beat con appunti techno animati dal battito terzomondista e primigenio che ha fatto da tempo drizzare le antenne di Kruder & Dorfmeister (il loro remake di una traccia di Rodney Hunter su G-Stone risale al 2005).

Dopo il fortunato esordio con Kunuaka (sempre su G-Stone, 2007), Megablast (aka Sascha Weisz) e Makossa (Marcus Wagner-Lapierre) insistono sul background che li contraddistingue e si infatuano per coordinate baleariche (l’ottima titletrack cantata da Cleydys Villalon è già stata osannata da Villalobos, Sven Väth, Loco Dice e pure remixata dalla crew della Gigolo Records), tagliano i pezzi con l’afro beat di Tony Allen (il percussionista di Fela Kuti viene campionato in Wangu), le sincopi in slo-motion mescolate con la voce ispirata di Hubert Tubbs dei funkster londinesi Tower Of Power (Coming Home), accelerano con il beat aggiungendo tastierine progressive ai featuring della cantante dello Zimbabwe OG Spiritual Godess (Imimi), richiamano la deep tribal dei Novanta con tocchi di psichedelia (Jungo) e le visioni di Jarre fine '70 (Home Journey in perfetta simbiosi con le esperienze Tosca).

Un ritorno molto gradito, soprattutto prima dell’inverno che si preannuncia rigido e piovoso. M & M riportano per qualche istante raggi di sole che riscalderanno i dancefloor più illuminati del pianeta. Il tutto senza strafare, con un minimalismo di forma e sostanza che merita il dovuto rispetto. Piacevole sul divano e adatto al ballo, che volete di più?

(7.2/10)

Pubblicazione: 01 Novembre 2011

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2011)

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