Recensione
Nothing EP Zomby
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Thrill-bass 'ardkore Voti redazione e staff

Zomby

Nothing EP

4AD

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Nemmeno sei mesi dalle abluzioni dark-emotion di Dedication ed è di nuovo Zomby, con la sua sirena memorabilia 'ardkore, le sue apprensioni 8bit che volgono al mistero e uno spessore compositivo riconoscibile lontano un miglio, che ormai non somiglia più a nient'altro che a sé stesso. Nuovo EP sempre per 4AD, sette inediti che riepilogano passato, presente e probabile futuro di uno dei producers più titolati delle lande sui generis di terra britannica.

Ritornano i vecchi amori rave, non paghi di aver trovato in Where Were You in '92 una delle sintesi più riuscite: una Labyrinth che prima apre su synth cosmico/ambientali, poi si impenna su un breakbeat rallentato alla fase pre-jungle e in mezzo farcisce con inserti afrorap virati grime-step à la Terror Danjah, mentre invece altrove è la drum'n'bass canonica a riaffiorare con un maggior piglio retrologico (Ecstasy Versions, Sens). Il nuovo invece è in Digital Fractal e Equinox, che ci restituiscono uno Zomby mai così ritmicamente deciso, con una mano imposta sulla suggestione deep e quel suo peculiare thrilling digitale a rendere il mood surreale. In mezzo due brani come It Was All A Dream e Trapdoor che propugnano le atmosfere criptiche di Dedication parlando per fonemi UK bass.

Ma qui i generi sono solo una teoria improbabile e Zomby dimostra ancora una volta di poterne fare a meno senza danni, lasciandosi definitivamente alle spalle la freakness ardita dei primi eppì: l'uomo senza volto ha davvero trovato la quadra, facendo emergere un buio enigmatico che, non riconducibile a nessun trend, può essere solo interiore. E diamine se è profondo...

(7.0/10)

Scheda: Zomby

Pubblicazione: 10 Novembre 2011

File under: Thrill-bass 'ardkore

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