Ascolti l'esordio dei New Look e sembra quasi che fare un disco pop coinvolgente e carismatico al giorno d'oggi sia un gioco da ragazzi. Come se i rischi di derivatismo più o meno appariscente dai soliti '80 e di appiattimento su un mood che nei tempi si è evoluto pochissimo fossero solo delle piccole note a margine facilmente eludibili, e non - com'è in realtà - delle trappole fatali su cui incappano nove dischi su dieci. Poi ti guardi intorno, realizzi che i casi che riescono a svincolarsi dai soliti rami genealogici synth- (gli onnipresenti Depeche Mode e New Order), dream- (Cocteau Twins sempre attualissimi) e ambient- (il filone Air detta ancora scuola) si contano sulle dita di una mano, e ti accorgi quanto sia facile apprezzare le qualità (e la spontaneità) dell'album in oggetto.
Il segreto della coppia canadese è saper accostare le melodie morbide e carezzevoli disegnate dalla vocalist Sarah Ruba (una triangolazione irripetibile tra la discendenza storica di Madonna, l'r'n'b-mainstream USA tutto pepe di Beyoncé & co. e quella pasta soul che non può non ricordare una certa Sade) a delicate aperture dance da camera di decompressione, passate lungo un filtro di ricordi di decenni passati che ne addolcisce la carica. Come dire il rebirthing chill-out applicato a un pop stanco di inflazionarsi con additivi synth: a esser solleticate sono certe movenze ambient-house (vedi una Numbers che, seducente e delicatissima, chiude addirittura su nostalgici memorabilia acid) e rispolveri disco (nella patinatissima So Real rivive Donna Summer), il tutto su un fondale compatto di sedimenti electro e residui technopop presi dai Kraftwerk di The Man-Machine (Relax Your Mind, con tanto di crescendo 8bit).
La mente ritorna agli apici indimenticati dei conterranei Junior Boys (A Light), o ancor prima alle ambiziose traiettorie ambient-pop dei primi Gus Gus (Drive You Home), tenendo comunque vicina la ballabilità nu-soul dei più recenti Little Dragon (Teen Need). Nessuna vera hit-bomba (anche se Numbers e Teen Need...), a vincere è l'atmosfera avvolgente, consapevole del proprio raggio d'azione e sottesa tra due vertici (neo-soul e dance) con cui flirta in modo galante e rispettoso, evitando di invaderne gli spazi. Sembra roba da niente, ma stacca di netto gran parte degli indie-pop act emersi recentemente, inclusi nomi rispettabilissimi quali Metronomy, Mirrors o Austra. Per la serie "quando il Canada è in forma, non ce n'è per nessuno".
(7.3/10)
Scheda: New Look
Pubblicazione: 24 Ottobre 2011
File under: Chill-pop
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