Recensione
Audio, Video, Disco Justice
Cover image
prog touch Voti redazione e staff

Justice

Audio, Video, Disco

Ed Banger Records

Bookmark and Share Gallery

Secondo e tanto atteso disco per Xavier de Rosnay e Gaspard Augé. Dopo quel segnaposto che è stato per moltissimi il loro esordio (Cross), si smarcano dalle paludi dell’hard rock misto al fidget - ormai solo un ricordo anche per i nostrani e sdoganati Crookers - e puntano su un memorabilia affabile degli anni Settanta. Sì, riprendono in mano le sonorità degli Yes, dei primi Queen e pure degli Eagles e le mescolano al loro modo di fare ‘rock’ apparentemente cazzone e trasandato, come il buon Busy P insegna. Il daftismo del duo segue però una strada aliena dal conglomerato Ed Banger, che ultimamente si rivela in molti casi solo un ombrello protettivo e claustrofobico per le eventuali innovazioni dei ragazzi post-f-touch.

Per uscire dal seminato si chiamano in studio - pensiamoci bene: chi non accetterebbe? - degli amici come Ali Love (la voce di Do It Again dei Chemical Brothers), Vincent Vendetta dei Midnight Juggernauts (Ohio) o Morgan Phalen dei Diamond Nights (On’n’On), ci si sputtana con le multinazionali uberpop (Civilization è stata infatti la colonna sonora di un noto spot Adidas), ci si crogiola con la retrofilia di Who e AC/DC (Newlands), Supertramp, il filtraggio Daft Punk (Helix) e per certi versi si resta ancorati a un marchio di fabbrica che riporta la tradizione più illuminata del touch (Tellier e Air in Parade), mescolando al tutto una pomposità barocca (Horsepower, Canon (Primo)) che distingue da sempre i lavori del duo crociato.

Il disco non ha i singoli macinaclassifiche dell’esordio (l’unica botta probabilmente è la titletrack), non ha la freschezza di un suono-che-va-di-moda oggi, ma fa il suo lavoro in maniera egregia, si lascia ascoltare in loop sia dal pubblico dance che dal pubblico rock e merita per questo una degna considerazione nell’alveo dei figliocci adottivi di Guy-Man e Bangalter. I Justice invecchiano senza sputtanarsi. Alla lunga, scoppiata la bolla french, il loro suono sembra essere però destinato a far godere solo gli aficionados.

(6.6/10)

Scheda: Justice

Pubblicazione: 17 Ottobre 2011

File under: prog touch

| Archivio
Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2011)

ON Tour
  • 08 Luglio Justice
    Ippodromo Capannelle
    Roma
Rss
copertina pdf #91