Recensione
Nothing Gold Joakim
Cover image
post-soft Voti redazione e staff

Joakim

Nothing Gold

Tigersushi

Bookmark and Share Gallery

Copertina da over 30 per Joakim. Serissimo e stempiato, dietro un paio di occhiali a specchio, barba e capelli tagliati minimal, in più l’understatement di una sola t-shirt e di un’anonimo sfondo metropolitano con trompe l’oeil di grattacieli. L’immaginario di chi si è stancato dei parties? Di chi è saturo di laser? E’ proprio lui che confessa di aver sviluppato come tema principale per questo nuovo disco lo stato d’animo che sta tra la gioventù e l’età adulta. Lo senti che è un po’ invecchiato, con tutti quei rimandi ad ere geologiche pre-nu-wave, pre-nu-disco, pre-00 se vogliamo. Un riciclo di materiali per lo più analogici già sentiti nei suoi lavori passati, ma ancora una volta riproposti in modo per niente banale.

Registrato l’anno scorso a Parigi negli studi della sua stilosissima Tigersushi, il disco è un manifesto post-soft (autodefinizione calzantissima dello stesso Bouaziz): ovvi rimandi alla french disco più poshy (vedi gli inevitabili Air in Piano Magic), qualche punta di slo-motion-krautrock (Nothing Gold), le atmosfere wave degli Animal Collective (Forever Young, sì lo stesso titolo dei bistrattati Alphaville), percussioni e synth à la Japan (Fight Club) o Depeche Mode (Wrong Blood), echi ‘now’ in trip cosmici (Paranoid), suoni da Commodore 64 (Perfect Kiss) e una forma di retrofilia che abbiamo già ampiamente sperimentato con l’ultimo M83 (Labyrinth).

Citazionismi colti (il titolo è preso da una poesia di S.E. Hinton), sentimenti di passaggio, colpi di stile con palette sonore uberposhy (l’introduzione sembra essere presa da una sequenza del primo Tron): un caleidoscopio balearic adatto agli ‘angry young men’ che si sentono inadatti al pogo del concerto degli LCD Soundsystem e che però hanno ancora sull’hard disk le foto della sbandata di qualche anno fa per i Rapture. Chiamatelo revisionismo, chiamatela nostalgia, ma Joakim sa come trasportarci su un mondo alieno dalle mode (esiterei infatti a definirlo glo-fi) che con la sua personalissima estetica è ancora un faro per le nuove generazioni. Fuori dal tempo.

(7.3/10)

Scheda: Joakim

Pubblicazione: 14 Ottobre 2011

File under: post-soft

| Archivio
Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2011)

Rss
copertina pdf #91