Recensione
Sorry For The Setbacks Overmood
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indie Voti redazione e staff

Overmood

Sorry For The Setbacks

Suiteside Drive

Messa da parte ogni velleità innovatrice su una musica tanto usurata quanto vitale come il rock -  forse anche per raggiunti limiti di età della stessa -, alle nuove leve spesso non rimane che optare per quello che obiettivamente sembra il male minore. Esplorare cioè gli angoli meno illuminati di questa creatura vecchia più di mezzo secolo esaltando i punti di contatto presenti tra le sue numerose ramificazioni interne, curando particolarmente la forma, adattando le vecchie scale pentatoniche ai ritmi feroci e al rumore dei giorni nostri.
In termini più prosaici, incrociare i linguaggi, o come direbbero gli americani, fare crossover, magari affidandosi a una batteria in levare qui e a qualche distorsione di chitarra là, facendo sempre ben attenzione a rimanere in equilibrio sul filo della decenza estetica.

Gli Overmood da Alessandria non fanno eccezione in questo senso, mescolando, nel loro esordio discografico sulla lunga distanza, chitarre elettriche rugose, synth (Grain Of Hope) e incedere pulsante in stile disco (Flame – Red Lawn), dissonanze (Odds&Ends) e punk strumentale (Climb The Days), Hip Hop e accenti R&B (Palely e Rubber). Il tutto condito da qualche bit di elettronica sparso e parecchio entusiasmo giovanile, quest'ultimo in grado di esaltare quando la musica colpisce a fondo – i Pixies di Winning Guitar – e di sopperire sufficientemente alle carenze quando invece cala la lucidità (Restless Song).

(6.5/10)

Scheda: Overmood

Pubblicazione: 01 Ottobre 2007

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2007)

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