Recensione
Black Album Le-Li
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pop folk Voti redazione e staff

Le-Li

Black Album

Garrincha Dischi

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La loro cover di Barbie Girl degli Aqua è stata senza dubbio una delle migliori del Cantanovanta di Garrincha. I due avvistamenti precedenti (Music’s Not For Grown Up, 2008 e My Life On A Pear Tree, 2010) hanno gettato un alone misterioso e intrigante sul duo vicentino-bolognese. I Le-Li giungono con questo Black Album ad un punto di svolta. Prima di tutto sperimentano l’idioma nostrano, che suggella le liriche del “lato A”. In più, decidono di aprire le porte del progetto a nuovi strumenti e strumentisti, che rendono più determinato, ficcante e saporito il prodotto.

Devoti a una lunga tradizione swing-folk (che parte negli anni 50, passando per i Beatles e Norah Jones), i Le-Li tessono trame delicate, fra sogni in bianco e nero e favole al telefono. La leggerezza di fondo sfuma pian piano per lasciare spazio ad un introspezione tutta fanciullesca (Alla Befana è una tenera invocazione in chiave pop, mentre A cosa servono le tonsille è un interessante indagine sulla pratica chirurgica tanto in voga negli anni 80). Strumenti giocattolo, ukulele, case delle bambole: sono piccoli tasselli che determinano il carisma e la personalità del duo.

Una volta capito l’universo di Le-Li, ce ne si può facilmente appassionare, cadendo intrappolati nei ritornelli o nelle melodie di fiati (plauso speciale a Elio Dalla Casa per questi). Il lungo ponte che collega il pop alla musica d’infanzia, al folk, alla musica da strada, al cantautorato di Sergio Endrigo, è percorso a vele spiegate, rivelando solo pochi intoppi (la voce potrebbe dare di più, soprattutto nell’italiano). Con le dovute accortezze, il loro Black Album può rivelarsi una buona trapunta per superare l’inverno.

(7.0/10)

Scheda: Le-Li

Pubblicazione: 08 Ottobre 2011

File under: pop folk

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Nino Ciglio
Nino Ciglio (Album 2011)

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