Fino a due anni fa Joker era la tenebra, uno che con singoli come Digidesign, City Hopper e Purple City aveva interpretato il lato più repulsivo e scottante del dubstep, tanto da guadagnarsi il titolo di "king of bass music" conferito da XLR8R. Ma era il 2009, i tempi cambiano e anche lui recentemente ha frequentato le ultime derive popstep, sollevando dei bei polveroni con singoli come Tron che suonavano come una rivoluzione del proprio sound.
Ancora indeciso sul nuovo volto da mostrare in futuro, il giovane producer accompagna Zomby su 4AD e pubblica un primo album che segue pedissequamente le orme del Magnetic Man che fu: popstep ingentilito che guarda alle classifiche (vedi la Woon-inspired Here Come The Lights, o la Jessie Ware già vista nei pressi di SBTRKT qui presente in The Vision come clone di Katy B), alternato a momenti bass secondo ricetta Skream (My Trance Girl e la stessa Tron). Un Joker vittima dei tempi ma con un ritardo accumulato di un anno, tanto che alla fine il sopracciglio si inarca di sorpresa solo nel lato B del disco, sui tagli ghetto-rap di Lost e Back In The Days o sull'r'n'b per le chart di On My Mind e Electric Sea, figlie del Craig David più UK garage.
Tutto materiale largamente consolidato e privo di una netta impronta carismatica: la tappa più attesa del talento di Bristol è una miccia inesplosa, un inciampo che, col senno di poi, era quasi annunciato. Ora sì che urge un restyling completo.
(5.8/10)
Scheda: Joker
Pubblicazione: 09 Novembre 2011
File under: Popstep
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