La Western Vynil sembra convinta che basti accorciare il nome per giustificare una nuova vita discografica, un colpo di reni che risollevi una carriera musicale oramai troppo impantanata negli stereotipi di genere. Così ecco che la band dell'Indiana capitana dal chitarrista Dan Burton passa da Early Day Miners a EDM e riapproda nella casa discografica che li fece debuttare nel 2000.
Se il precedente The Treatment sembrava un primo tentativo di uscire da un'aridità compositiva che durava da molto tempo, Night People si conferma il solito mischione di Tired Pony (Open Bar, Stero/Video), un po' di Low (gli otto minuti di Milking The Moon), una spruzzata di southern rock (Terrestrial Rooms), ma senza che mai si faccia vanti un vero percorso personale.
Qualcuno ha scritto che in fin dei conti loro sono quello che avrebbero potuto prendere il posto degli Arcade Fire, non ci fosse stato Funeral. Appunto: Funeral (e tutto il resto) è uscito, ma soprattutto non c'è traccia dell'epica springsteeniana che ha fatto davvero decollare la band canadese. Qui siamo solamente dalle parte della calligrafia, nemmono troppo buona per le radio FM.
(6.2/10)
Scheda: Early Day Miners
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