Recensione
Forever After Astral
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post-punk/wave Voti redazione e staff

Astral

Forever After

Vibraphone

Attivo sin dal 1999, Astral è un trio proveniente da San Francisco che a discapito del lungo periodo d' attività, giunge con Forever After solo al terzo album, sempre in nome di una sintesi piuttosto riuscita di wave, post-punk e shoegaze con derive dream pop. Con un basso pulsante a delimitare i confini dei brani, un drumming spesso sincopato e un orientamento sonoro guidato dalla chitarra, ciò che colpisce degli Astral è quanto riescano a stratificare i suoni nel creare nebulose soniche o, in alternativa, adagiarsi su nebbiose sfumature wave. Forever After si sfaccetta per sonorità ricercate che fondono ai soliti stilemi di matrice eighties, una buona dose di orecchiabilità pop, uggiosa e dal giusto umore oscuro. Un album dal mood crepuscolare e melanconico che a tratti potrebbe rimandare alle sensazioni di Part Monster dei Piano Magic, seppur alleggerite da quella carica gotica, qui sostituita da una buona inclinazione radiofonica (Narcissius). Parentesi piuttosto scontate se non di scarsa originalità (Until The Day, Fall Away), cedono fortunatamente il passo a momenti d'alta atmosfera come l'ipnotica Dahlia' s Falling, dai toni spenti e con la carica shoegazing che trova sfogo liberatorio solo sul finale, o Walk And Talk di pura scuola Loveless. Crescite umorali in continuo slittamento emotivo su base wave (Not Too Late) accompagnano al momento più interessante dell'intero album, Eye To Eye che associa funzionalmente furia post-punk a deflagrazioni chitarristiche con un cantato soffocato dai riverberi che ben si presta alla crescita atmosferica della traccia. Sul finale A Million Miles From Nowhere mette l'accento su un minimalismo febbrile e spoglio da tensioni di alcun genere mentre la title track scivola via con un occhio di riguardo alla melodia.

Un lavoro godibile appieno dai fruitori dei generi interessati ma nel quale si coglie un certo imbarazzo nella ricerca stilistica. Forever After, come potrebbe suggerire anche il titolo, viene di gran lunga dopo molte produzioni di questo tipo, bastasse anche solo citare l'ottimo lavoro fatto in tempi non molto lontani dagli Horrors con Primary Colors.

(6.4/10)

Scheda: Astral

Pubblicazione: 25 Ottobre 2011

File under: post-punk/wave

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Michele Montagano
Michele Montagano (Album 2011)

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