Recensione
Can Eating Hot Stars Make Me Sick? Atari
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Atari

Can Eating Hot Stars Make Me Sick?

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L'esordio Sexy Games For Happy Families era per gli Atari una sorta di canto del cigno della giovinezza spensierata, un tempo in cui era normale passare ore con un amico davanti ad una console senza badare a molto altro. Il nuovo Can Eating Hot Stars Make Me Sick? è la naturale evoluzione di un uomo, ancora giovane, che si ritrova a fare i conti con l'età adulta: gli impegni e le responsabilità fanno ripensare ai pomeriggi in 8 bit con una patina di velata malinconia.

La seconda prova del duo napoletano abbandona l'elettronica allegra e spensierata dell'esordio per evolvere in una forma più matura e curata, in cui se si perde in spontaneità, a guadagnarci è la raffinatezza delle composizioni. Mantenendo di base un impianto electro-pop, gli Atari si addentrano nell'indietronica sfornando un campionario di brani seducenti, di buonissima fattura e a presa rapida. Se le iniziali Take Me To Venus e White Dreams fanno pensare a un perfetto disco da club, il resto scorre via fresco e limpido come un bicchiere d'acqua tra pulsazioni simil new wave (If My Brain Was A Program), saltellanti incroci di piano e canto di balene (Becomes A Whale) ed elettronica quasi industriale (City Lights).

Se erano attesi al varco dopo quanto di buono fatto col primo disco, gli Atari superano alla grande la prova, riuscendo anche a fare di meglio. Un ottimo disco pop, con un suono ben curato e almeno un paio di canzoni che potrebbero tranquillamente scalare le classifiche.

(7.2/10)

Scheda: Atari

Pubblicazione: 13 Ottobre 2011

File under: Indietronica

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