Recensione
Simulat Cosmin TRG
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Tech-house Voti redazione e staff

Cosmin TRG

Simulat

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Già solo limitandoci all'annata corrente c'è un discreto spettro di umori tech-house possibili da cui far partire l'ispirazione: l'esotismo deep-eclettico di Frivolous, la morbidezza glaciale dei Gus Gus, l'equilibrio tra aggressione e sinuosità di Martyn, per non parlare di quanto possano offrire compilation come la Freude Am Tanzen 5zig o la Jackathon di Heidi. Questo per dire che la materia si presta bene a iniziative e interpretazioni, e uno come il rumeno Cosmin TRG, che dopo aver masticato negli ultimi anni garage, 2-step e dubstep è recentemente entrato nel giro 50 Weapons dei Modeselektor, poteva sicuramente dire qualcosa di importante in merito.

Per tutta la prima metà del suo Simulat, invece, Cosmin Nicolae sceglie la strada più facile e sicura, quella del classico schema tech-house equidistante tra club e cuffia (Amor Y Otros, così pulita da suonare impersonale) che corre su coordinate iper-storicizzate (vedi la minimal-deep primo Villalobos di Want You To Be o le ipnosi robotiche di Carl Craig in Fizic). Come se l'ortodossia dell'ambiente berlinese in cui ha registrato l'album lo abbia inibito dal coinvolgere le mode dance del momento. La seconda parte offre comunque momenti di grande effetto, prendi una Less Of Me, More Of You che è pura chromophobia sportiva Gui Boratto, o una Form Over Function electro-addicted in odore di Mathew Jonson, o ancora quei synth-8bit flirtanti dubstep di Lillasyster e Samiska. Ma rimane una vaga sensazione di irrisolto che dimezza l'entusiasmo, nonostante l'album si attesti su un livello mediamente buono. Il meglio che Cosmin può dare non è tutto qui, garantito.

(6.4/10)

Scheda: Cosmin TRG

Pubblicazione: 29 Settembre 2011

File under: Tech-house

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Carlo Affatigato (Album 2011)

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