Recensione
Live At The Brigadisco's Cave Father Murphy
Cover image
avant-rock Voti redazione e staff

Father Murphy

Live At The Brigadisco's Cave

Brigadisco Records

Bookmark and Share Gallery

Se pensate che il trio italiano porti a compimento una sorta di rituale pagano ed esoterico ogni qual volta si accinga ad accendere gli ampli, allora questo live fa per voi. Registrato nella caverna della Brigadisco, etichetta del basso Lazio che si sta sempre più facendo notare per catalogo e iniziative, l’album mostra appieno il lato live del terzetto. Evidenziando, cioè, non soltanto le capacità evocative e il portato indiscutibilmente originale del contesto musicale creato dai Father Murphy – quel "psychedelic slow tempo rock doom" sintetizzato dagli stessi protagonisti – ma mostra anche come la dimensione live, quella della comunione col pubblico e dell’interazione con l’ambiente circostante, sia elemento fondamentale per una resa sonora ritualistica, convincente e coinvolgente.

Mezzora di musica per sette tracce divise equamente tra le ultime uscite …And He Told Us To Turn To The Sun e No Room For The Weak che disperdono toni da liturgia del dopobomba, procedere marziale, dilatate allucinazioni post-apocalisse (Until The Path Is No Longer), nenie da haunted-folk noir (So Now You Have To Choose Between My Two Black Lungs), chiesastiche e ancestrali visioni di una malinconia insopportabile. Lasciando l’ascoltatore basito da una tale forza immaginifica e struggente.

Freddie Murphy, Chiara Lee e il vicario Demarin sono, forse più dal vivo che su disco, una esperienza totalizzante e irripetibile, da conservare gelosamente e di cui vantarsi. E non sono qui per mostrarvi la via per la salvezza.

(7.0/10)

Scheda: Father Murphy

Pubblicazione: 05 Novembre 2011

File under: avant-rock

| Archivio
Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2011)

Rss
copertina pdf #91