Recensione
63 Clusta
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Techstep, D'n'b Voti redazione e staff

Clusta

63

Conga Records

Traccia n.1, Bionic Fuse Lab: insert coin a sfoggiare coscienza 8bit, ed è un esplosione di tenebra UK bass metropolitana di diretta discendenza Distance (UK), potente e palpabile, esente da compromessi dance. Quasi che Skream, col suo ultimo singolo Exothermic Reaction, abbia tolto il tappo della percezione comune (per l'ennesima volta) anticipando il ritorno al basso vibrante, col Jackpot EP di Roska che va dritto in questa direzione. Magari è proprio vero quel che ci ha detto Simon Reynolds, la wobble distortion è la più valida delle nuove evoluzioni dubstep, e allora forse il Dubstep Allstars - Vol. 8 è più futuristico di quanto si voglia pensare e Clusta ha ascoltato più d'una volta The Cinar Session di Digi G'Alessio (Subflubber non sta lì per caso).

Siamo a Londra? No, a Bologna. A pubblicare è la Conga Records, brava a valorizzare i tesori nascosti dell'underground electro italico, ma poteva tranquillamente essere la Deep Medi di Mala. Di Clusta non si sa assolutamente nulla, ma la sua musica parla chiaro: durezza urbana incontrollata e sorprendente ricchezza stilistica, dall'halfstep già ripreso dai Kryptic Minds (Fallin Inside) ai doverosi rispolveri rave (Future Will Be Dark o Varia, perché tre dubbi fanno una certezza e Instra:mental, Machinedrum e il Fabric di Goldie hanno firmato il 2011 nel segno del revival drum'n'bass) passando per la Berlin techno di Paul Kalkbrenner (Lost In A Tearpuddle). L'italo-step è in fermento (ve lo dicevamo già con Aquadrop) e chissà che il Regno Unito non debba iniziare a preoccuparsi...

(6.8/10)

Scheda: Clusta

Pubblicazione: 16 Settembre 2011

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Carlo Affatigato
Carlo Affatigato (Album 2011)

Rss
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