Recensione
20ten Prince
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electro-funk freak Voti redazione e staff

Prince

20ten

NPG Records

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Distribuito esclusivamente come allegato gratuito assieme ad alcuni giornali europei (il Daily Mirror in UK, il Rolling Stone tedesco, ecc.; come già Planet Earth nel 2007), questo trenta-e-rotti-esimo album del dittatorino di Minneapolis si può davvero riassumere in due parole: meravigliosa porcheria. È un Prince sopra le righe come forse mai, più che eccessivo caricaturale, a un passo dall'osceno (senza che di mezzo ci sia propriamente il naked funk), quello che prende e si rinchiude in studio pensando ai club sudati di coca e di synth appiccicosi della tarda disco-era, che si mette a pasticc(i)are tutto da solo come una volta (segnaliamo solo i fiati di Maceo Parker) e si tuffa a pesce, godendo come un porcellone, nel cattivo gusto degli anni Ottanta.

Compassion è una merda uptempo electroclash che funziona alla meraviglia; Beginning Endlessy c’ha una base HH commerciale e Laydown un rappato slow t-e-r-i-b-i-l-i; Prince dice di fare Future Soul Song ma di fatto pesca a piene mani dal Todd Rundgren glitterato anni Settanta; sa che con in giro uno come Dam-Funk oggi i tempi sono maturi e si spara un boogie divertentissimo come Sticky Like Glue e riuscitissimi electro-funk come Act Of God e Lavaux; si sdilinquisce in falsetto in Walk In Sand e pigia il pedale del pathos funksoul su Sea Of Everything.

Insomma, o è un’autoparodia genialmente grottesca e demenziale (ma sappiamo che Prince non è proprio un pozzo di auto-ironia), o è il frutto di una session in botta brutta che manco i Royal Trux. O 20ten è semplicemente l'ennesima prova che si è bevuto il cervello. Sicuramente, è un fantastico b-movie sonoro.

(7.0/10)

Scheda: Prince

Pubblicazione: 01 Agosto 2010

File under: electro-funk freak

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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