Recensione
Welcome Reality Nero
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d’n’pop-step Voti redazione e staff

Nero

Welcome Reality

Mercury

Dopo il botto commerciale di Magnetic Man, negli UK al primo posto in classifica c’è finito Nero, duo formato da Daniel Stephens e Joe Ray, vincitori, nel 2010, del premio Beatport come miglior gruppo dubstep. Come ci sia finito un gruppo drum'n'bass à la Pendulum ai vertici di una tal classifica non è dato sapere, ma ci basta scorrere brevemente il catalogo passato per comprendere la storia di un sound che da un nucleo dei classici cassa rullante anni Novanta (il singolo del 2005 Ragga Puffin / Torture su Reformed) passa rapidamente a vocals sempe più farciti e sample sempre più orchestrali e à la page (ne è un esempio eclatante Requiem, del 2006, su Formation, mitica etichetta jungle anni Novanta).

Sentito il mix sonico proposto dalla coppia e la mega produzione da autoscontro di Chase And Status (praticamente i Tiësto del d’n’b, se ci concedete il paragone) non c’è affatto da stupirsi. Nero mastica e risputa un mega strato-proteico mix di nostalgia rave (vedi appunto Benga, Skream e Artwork ne "l'uomo magnetico"), fidget (Justice in Innocence), soul-step (con la brava vocalist Alana Watson), e in coda, synth-pop e old house.

In definitiva è un condensato di elettro-pop (Me And You) e, al di là dei gusti, è una cartina tornasole per chi vuol farsi un’idea di cosa ballano le masse dance più pilotate, ma non solo: anche gli elettro nerd resteranno soddisfatti per la varietà di trattamenti melodici adottati (vedi l’ottimo mesh della citata Innocence). Ovviamente, chi viaggia dritto per la strada dei singoletti e delle autoproduzioni lo odierà.

(6.9/10)

Scheda: Nero

Pubblicazione: 06 Settembre 2011

File under: d’n’pop-step

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2011)

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