Recensione
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Genere

folk

Data di uscita

Ottobre 2007

Pubblicazione

01 Dicembre 2007

Donsettimo

Self Titled

Malintenti Dischi

Cesare Basile sta facendo proseliti. Tanto più che lo ritroviamo ora anche nelle vesti di produttore di pregevoli esordi discografici come questo Donsettimo. Per fortuna, verrebbe da dire, dal momento che per una volta non si tratta di sponsorizzare un giovane artista dalle dubbie capacità e in cerca di facile fama, quanto di indirizzare i passi di un musicista – al secolo Settimo Serradifalco, più una serie di valenti collaboratori a dar man forte - tanto ispirato quanto atipico.

Un musicista rapito da un cantautorato folk struggente e anoressico, insidioso e smaliziato, figlio di una tonnara e del mare di Sicilia, del suono di una banda di paese e di De Andrè, della tradizione popolare italiana come di passioni oltre frontiera. Stili e input culturali che si mescolano, dando il là a feste di suoni eccitati (Mangiacristo), intrecci di linee vocali scarnificate (Bora Bora), accelerazioni indolenti in stile western (Autosaloon), oscillazioni sincopate di ottoni e contrabbassi (Pattini e lame), brandelli crepuscolari (Jah Mah Elfnaa).

Positivo il giudizio complessivo sul disco, con un voto finale che, considerato l'otto pieno assegnato al lato A e il sei e mezzo d'ufficio che racimola il lato B, si attesta su un generoso e strameritato 7.5/10.

(7.5/10)

Scheda: Donsettimo

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2007)