Ristampa
Early Recordings 1989-90 3D's
Cover image
noise-pop Voti redazione e staff

3D's

Early Recordings 1989-90

Flying Nun

“Sandy Denny and Ozzy Osbourne had a baby, and they called it the 3D’s”, recita altisonante la press-sheet. Ma si sa, gli uffici stampa fanno solo il loro mestiere, pur se a volte si arrampicano sugli specchi per attirare l’attenzione sui loro pupilli. Tra la folk-singer britannica ex cantante dei Fairport Convention e il più noto mangiatore di pipistrelli del mondo non c’è mai stato un amore, tanto meno una filiazione.

Quali che siano i genitori, però, i 3D’s si fanno ascoltare che è un piacere. In realtà non sono 3 le D in formazione, bensì quattro: David Mitchell e David Saunders a chitarra e voce, Denise Roughan a basso e voce e Dominic Stones alla batteria. I neozelandesi hanno avuto una carriera degna di nota nella prima metà dei 90s e questo Early Recordings 1989-90 raccoglie in 21 tracce (http://flyingnun.bandcamp.com/releases) i primi due ep (Fish Tails del 1990 e Swarthy Songs For Swabs dell’anno successivo) e una manciata di versioni demo. Tutto materiale precedente i tre album ufficiali Hellzapoppin’ (1992), The Venus Trail (1993) e Strange News From The Angles (1996), ristampati lo scorso anno proprio dalla leggenda locale Flying Nun, prossima a festeggiare con retrospettive del genere il proprio trentennale.

Marchio di qualità quello della label di Dunedin, come quello della produzione affidata a Bruce Russell dei Dead C, uno che difficilmente si sporca le mani se non si tratta di trafficare con roba di valore. E infatti queste versioni demo o comunque precedenti gli album citati mostrano un quartetto sicuramente sulla scia delle sensazioni fine 80s e inizi 90s d’oltremare. Rimandi al grunge più gentile made in U.S.A. e lo-fi pop directly from Scozia e Inghilterra (Bunny o Sing Song) la fanno da padroni, così come un retaggio sonicyouthiano di metà periodo (Grimace, Meluzina Man), innegabile nelle tracce cantate dalla suadente voce della bassista così come nelle sue alternanze tra accessibilità e rumore chitarristico. Superchunk, Pavement (ma senza eccessiva slackerness), leggende minori come i dimenticati Saint Etienne per non parlare dei vicini di casa The Clean o The Bats, un po’ di scazzo tardo-giovanile e la miscela riesce benissimo. Soprattutto se si pensa a come ha superato la prova del tempo. Venti anni non sono mica bruscolini e il futuro, visto che il quartetto si è appena riformato, è ignoto ma luminoso. Per scoprirne di più, è disponibile una intervista in tre parti di mr. Flying Nun Roger Shepherd a Denise Roughan proprio sul futuro della band. (7/10)

(7.0/10)

Scheda: 3D's

Pubblicazione: 15 Settembre 2011

File under: noise-pop

| Archivio
Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Ristampe, Compile, Live 2011)

Rss
copertina pdf #91