Recensione
Alpha To Omega Karl Marx Was A Broker
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math stoner Voti redazione e staff

Karl Marx Was A Broker

Alpha To Omega

Escape From Today

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Un ossimoro come propulsore poetico di questo ordigno basso-batteria capace di snocciolare noise-wave intruppato math, carburato hardcore e dalle incandescenti derive stoner. Del resto questi tempi di templi (certezze economiche, fortezze finanziarie...) che crollano, autorizzano eccome una scudisciata nonsense come Karl Marx Was A Broker, questa la ragione sociale dei due pistoiesi al debutto con Alpha To Omega. Un power-duo che non proferisce parola, sissignori: lasciano che a parlare sia la strutturata veemenza del suono, la capacità di scomodare con quel minimo di armamentario - si aggiunga una loop station - massimi sistemi quali Kyuss, Fugazi, i Wire più tracotanti, i primi efferati Red Hot Chili Peppers (nelle convulsioni funky di Destruction Derby) e persino quei buontemponi dei Foo Fighters (nella beffarda Teletubbie).

Ma poi i testi in realtà ci sono, stanno nel libretto come un invito a cantarli (?) in autonomia, magari meditando su quella carrellata di volti catalogati con spirito lombrosiano, trovandoci non la segreta radice del male ma il segno stesso della patologia classista, poi conclamata in un'altra straordinaria immagine dove la borghesia "illuminata" si concede una seduta spiritica per indagare ciò che non gli è dato sapere. Avrete capito che la sostanza sonora - apprezzabile ma in fondo poco originale e brillante solo a tratti - rappresenta l'ingrediente principale ma non il migliore d'una proposta che sembra invece compiersi nel suo insieme concettuale, al modo d'un sacrosanto scapaccione che vaporizzi il torpore.

Che la data di uscita - l'undici settembre - sia tutto fuorché casuale, è un sospetto da ritenersi fondato.

(6.8/10)

Pubblicazione: 11 Settembre 2011

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