Recensione
Strani pupazzi umanoidi senza faccia La Muga Lena
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post rock Voti redazione e staff

La Muga Lena

Strani pupazzi umanoidi senza faccia

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Post rock prima. Poi psichedelia progressive, e qualche entrata jazz e funk: ecco servita la seconda prova dei La Muga Lena, ovvero Strani pupazzi umanoidi senza faccia.

La formazione messinese riconferma la buona impressione che già aveva suscitato Ciarlatani di brasiliana memoria, aggiornando le fascinazioni Tortoise alla musica componibile dei Mariposa. Sembrano canzoni assemblate queste 8 tracce: pelli e chitarre pestano le solite poliritmie di casa Chicago (Soo-har & Zazz-o-Reus), arrivano i synth e attaccano variazioni psych/prog più '70 che Motorpsycho (La morte di Abu Mazen, Anonimia), poi Gaet ci mette la voce e pare un grunger navigato tipo Eddie Vedder (Ester Coraro).

Unico neo: manca un pò di quello spirito surreale e weird che era nelle corde gruppo (vedi citazioni a fantomatici movimenti per i diritti psichedelici e copertina che pare uscita dal pennello di Magritte); c'è fantasia negli arrangiamenti ma rigorosità nell'interpretazione dei generi, e viene meno quel pizzico di personalità che avrebbe garantito il salto della palude indie. Ma non c'è fretta, comunque è un bel sentire.

(6.8/10)

Scheda: La Muga Lena

Pubblicazione: 11 Agosto 2011

File under: post rock

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Stefano Gaz
Stefano Gaz (Album 2011)

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