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Sea Monsters. The Best Of Brighton AA. VV.
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compilation Voti redazione e staff

AA. VV.

Sea Monsters. The Best Of Brighton

One Inch Badge

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Ne parlava il nostro Diego Ballani nello speciale UK diy in tempi non sospetti, attirando l’attenzione su un brulicare di bands lontane dai riflettori ma degne di attenzione. Ora la scena inglese più off trova il suo manifesto.

Le spiagge di Brighton, un tempo territorio di scontro tra mods e rockers, vedono in questo scorcio di terzo millennio la vittoria per manifesta superiorità dei secondi e Sea Monsters ne è la riprova. Diciotto formazioni raccolte sotto il vessillo della One Inch Badge fanno bella mostra di sé a furia di rock storto e noisy tendendo l’assalto alle bianche spiagge cittadine come i mostri raffigurati nella bellissima copertina.

Gli assalti sonici dei noti Drum Eyes (la nota Future Police) e Cold Pumas (una Proof Of Man da urlo) tirano le fila di un movimento di band che immaginiamo come un reticolo di alleanze e scambi, in grado di mostrarsi sotto forme cangianti: il jangle-pop solare dei Curly Hair (Pumpkin Eye), il sing-a-long dei The Hornblower Brothers (Mossy Epitaph) o quello nasale e british dei Pope Joan (The Ground Is Shaky), la wave in modalità spastica dei Nullifer (Burn-Up On Re-entry), quella tesa e dreaming di Hind Ear (Coconut) e giù fino al Nick Cave-addicted dei Salter Cane (Sorrow) o a quello scuro ed emozionale dei Birdengine (No Arms And No Friends) o al folk-noir in punta di dita dei Sons Of Noel And Adrian (Black Side Of The River) o di Jane Bartholomew (Fiery Son) e mille altre cose ancora.

È un fiorire di sonorità fresche che, seppur non originali, hanno il pregio di mostrarci una scena viva e vegeta, pronta già in alcuni casi al passo ufficiale.

(6.6/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 16 Agosto 2011

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Ristampe, Compile, Live 2011)

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