Recensione
Załn Akkura
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folk-rock Voti redazione e staff

Akkura

Załn

Malintenti Dischi

Ne hanno fatta di strada gli Akkura dal 2003, anno della pubblicazione dell'omonimo EP d'esordio. Una carraia che č diventata quasi una statale, tra passaggi radiofonici sempre pił frequenti, pił di duecento concerti all'anno, aperture per Caparezza, Teresa De Sio, Negramaro, Avion Travel. Il tutto sempre sull'onda di un folk ricercato ma al tempo stesso diretto, in cui tromboni, violoncelli, chitarre, banjo, percussioni, contrabbasso, mandolino, dialogano piacevolmente con una scrittura d'autore affascinata da mimetismi sonori a base di ritmiche in levare, vocazioni danzereccie, malinconie gitane.

Il qui presente Zaśn non fa che confermare quanto gią visto, ricalcando in gran parte il modello del suo predecessore, disciplinando ulteriormente le trame, correggendo i possibili difetti di pronuncia, per undici brani che spaziano dalle coloriture vagamente tex-mex di Fuga dalla finestra del bagno alle scarnificazioni cubane di L'arrumba, dal valzer ubriaco di Nel quartiere delle donnacce alle mezze luci di Notte dei profumi, dallo ska acustico di Il ballo delle debuttanti al pop scanzonato di Ricamato sul divano. Il tutto senza mai suonare troppo banali o pretenziose ma con la convinzione anzi, di avere ancora molte carte da giocare.

(6.9/10)

Scheda: Akkura

Pubblicazione: 01 Dicembre 2007

File under: folk-rock

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2007)

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