Il valore aggiunto di Michele Mezzala Bitossi è che sembra stia lontano da tutto, che scriva per i suoi Numero 6 o in veste solista come in questo caso, ci lascia sempre l'impressione di trovarci di fronte a qualcosa di pulito, verace, onesto. Non ci sono pose, non ci sono schemi, non c'è dietro tutta la consueta macchina dell'indie a urlare al fenomeno ed è sempre presente quella sostanza che fa la differenza.
Il problema del girarsi conferma uno sguardo perspicuo su tutto l'universo melodico al quale il Mezzala ci ha abituati con i Numero 6, una gamma ampia di riferimenti che vanno dai Beatles (Voglio che sia domani) a certi inserti synth (Un progetto come un altro) sempre dosati all'interno di una struttura cantautorale pop fondamentalmente classica fatta di chitarre e pochi artifici. Che Bitossi avesse enormi capacità nel giocare con la melodia era cosa nota ma in questo primo album solista prendono piede alcune inatteste novità nell'uso dell'elettronica, novità evidenti in primis in un pezzo electropop/superhit come Che fine faremo che si apre con un giro sintetico tutto a la Kraftwerk di The robots, un modo per sdoganare violentemente la nuova direzione sonora che ritornerà poi a fare da tappeto in molti altri brani dell'album. Se Arance dal balcone è cavalcata post 80s, arriva infatti Quasi niente a incalzare in questa direzione.
Parole come sempre scelte attentamente, snocciolati musi duri e approfondite rabbie, te lo immagi cinico e incazzoso, Mezzala, fermo lì con quell'amore tormentato sempre e comunque da cui non sa, per fortuna, prescindere. Storie di scritte liceali che ritornano, di abbandoni e speranze di riprese, piccole narrazioni messe in musica e capaci di attraversare l'intimo e il sociale insieme. Se dovessimo chiedergli un favore gli diremmo di essere un po' meno neorealista, un po' più slanciato verso la sperimentazione con suoni davvero tutti nuovi senza mai rinunciare a quel suo gusto per l'armonia la cui impronta è ormai inconfondibile. Gli diremmo forse di rilassarsi un po' e di lasciar rilassare anche i suoi pezzi ora così ruvidi e tutti piuttosto spazientiti.
(7.2/10)
Scheda: Mezzala
Pubblicazione: 24 Settembre 2011
File under: cantautore, indie
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