Recensione
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Genere

Ambient-chiptune

Data di uscita

Giugno 2011

Pubblicazione

16 Luglio 2011

Kaneel

Your Average Best Friend

In occasione del nostro incontro con 4mat, gli avevamo chiesto informalmente quali erano secondo lui i nomi da tenere d'occhio nella scena chiptune corrente. Guillaume 'Kaneel' Richard è stato uno dei suoi consigli più caldi, ed è facile capirne il perché: al di là delle affinità personali (entrambi ex-demoscener sopravvissuti alle mode chiptune '90 e ai nerdismi '00), Kaneel interpreta perfettamente la corrente di pensiero dell'acclamato collega, privilegiando la riuscita delle atmosfere al rigore implicito sulle strumentazioni utilizzate. In sostanza, gli 8 bit avranno la loro parte se e solo se sono utili alla causa estetica, ma sono abbandonati senza rimorsi quando evidenziano i propri limiti espressivi.

La strada è quella giusta, l'unica possibile per un reale sdoganamento della chiptune tra gli onori di cronaca. E Your Average Best Friend conferma che la direzione ambient/IDM è una delle metamorfosi più favorevoli per l'uscita dai confini underground (l'altra è il chip-rave di Covox e Puss): Monomanie e L'équilibre Détraqué gli episodi più raffinati, la leggerezza impegnata dei Global Communication che vira chill secondo lezioni KLF, in maniera armonica ma non scontata; l'altro volto dell'album è quello techno-ambient che esprime le affinità elettive dei bit composer con Autechre (Backyard Bataille) e Plaid (Café Amplifié). Uno stile maturo e un quadro complessivamente classico, completato in visione modernista con le simpatie wonky di Bondé Bondage. La vera novità è che Surrender inizia a mietere vittime, e c'è solo da esserne contenti.

(7.0/10)

Scheda: Kaneel

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Carlo Affatigato (Album 2011)