Recensione
Pourquoi tu pleurs ? Benjamin Biolay
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OST, pop Voti redazione e staff

Benjamin Biolay

Pourquoi tu pleurs ?

Naive

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A Benjamin Biolay va, anzitutto, il grande merito di aver liberato una certa opinione pubblica non appassionata di musica francese, dall'idea radicata secondo cui Francia vuol dire melò, suoni stucchevoli e di poca sostanza. Biolay è un esploratore, un musicista eccellente su tutta la linea, capace di una scrittura stratificata, complessa, ricca talvolta piacevolmente baroccheggiante. All'interno di una carriera di grande rilievo, La superbe, ultimo doppio album in studio del 2009 ha confermato la propensione di Biolay alla sperimentazione, al gioco, all'eterogeneità.

Nel suo piccolao anche questo nuovo Pourquoi tu pleurs ?, colonna sonora dell'omonimo film di Katia Lewkowicz presentato all'ultimo festival di Cannes, nel quale Biolay è anche attore, si distingue con brani dalla composizione assai interessante. Affiancato dalle voci femminili di Ana Zimmer e della attrici Sarah Adler ed Emmanuelle Devos, l'album si divide tra classicità e francesismi d'annata (L'homme de ma vie), che tanto ricordano il suo capolavoro Rose Kennedy, e la consueta propensione al rock e alla contaminazione con certe melodie pop di stampo meno classicheggiante, più contemporaneo (Pas la form, L'amour à mes pieds). Il disco, intervallato anche da riusciti momenti strumentali, risulta un'ottima sintesi delle molteplici spinte compositive alle quali Biolay ha abituato, negli anni, l'ascoltatore. Impossibile non scorgere negli arrangiamenti di brani, strumentali, originali o cover che siano, quella medesima spinta compositiva che animava anche le tracce migliori del suo Trash yeye (Dans la merco benz, su tutte). Gli appassionati non rimarranno delusi.

(7.2/10)

Scheda: Benjamin Biolay

Pubblicazione: 03 Luglio 2011

File under: OST, pop

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