Secondo disco solista per il napoletano Emiliano Pepe, cantante r'n'b/soul che prende in carico l'eredità di Al Castellana, per le qualità vocali e per il conseguenziale apprezzamento da parte della scena rap italiana, forte di un suono trasversale che da una parte gli fa ospitare Guè Pequeno dei Club Dogo e dall'altra gli fa produrre Che Peccato di Alessandra Amoroso (Amici di Maria de Filippi).
Emiliano debutta nel 2007 con un EP omonimo di 4 pezzi - più un remix - per la Too Deep di Irene Lamedica, una prova che ne mette in luce le doti interpretative su un ritmato tappeto r'n'b pop e in cui spicca l'ottima Ci sarà un perché. Noi Emiliano lo scopriamo tempo dopo, quando, in odore di Di vizi di forma virtù (2008), ascoltiamo Musica senza musicisti (uscito nel 2006): Dargen ospita Emiliano sulla spastica Lunedì mestieri, racconto sulla grigia quotidianità con un inciso di quelli cui solo D & co. sanno dare credibilità, "per pranzo credo di preparare pollo in fricassea, ma sono lunatico come la marea e posso sempre cambiare idea", in estenuato mood supersoul.
Emiliano scrive e produce Il colore dei suoni insieme a Steve "Dub" Lucarelli, e le produzioni sono spesso eccellenti (basti anche solo la title track/intro), internazionali nei suoni, italianissime nelle melodie, con le inflessioni e le progressioni della voce che ne scoprono inequivocabilmente la napoletanità. Come commenta una fan su iTunes, "la sfortuna di Emiliano è di essere nato in italia, dove l'R&B di classe viene seguito solo da pochissime persone". Verissimo, e infatti quando il nostro si tiene stretto a quel mood intimista e alle tinte stilizzate del singolo con Dargen, Giurami che ci sei (Il giorno e la notte; Solo noi 2 al mondo; la ballad pianistica Angela; una Semplice che guarda al Pino Daniele di Pigro; le tastiere vellutate di Sento qualcosa per te), trova la perfetta quadratura. Quando cerca invece di allargare il raggio e diversificare la proposta con suoni magari "più catchy", leggi massimalisti (Qualcosa nascerà, con un Esa non esaltante; Compromessi, numero alla 4 Minutes di Madonna in salsa italo-tamarra, con una LaPina come minimo ingessata), perde molto del suo tocco, finendo col mettersi in qualcosa che secondo noi non gli calza. Emiliano, giuraci che ci sei.
(6.6/10)
Scheda: Emiliano Pepe
Pubblicazione: 06 Luglio 2011
File under: italo r'n'b/soul
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