Fenomeno curioso, che non intacca il valore dell’operazione, ma ne rende più interessante il monitoraggio. Era il 1976 quando Carol Kleyn esordiva con l’autoprodotto Love Has Made Me Stronger, ed è – oggi – luglio 2011 quando Drag City licenzia la ristampa di quel gioiello folk hippie. Fin qui nulla di strano, se non fosse che il processo di ri-creazione di un pubblico, in attesa della pubblicazione, è avvenuto su facebook, sul profilo di Carol stessa, che figlia della gentilezza figlia dei fiori distilla gioia, serenità, soddisfazione e produce fan per l’evento, grazie anche all’anticipazione data dalla distribuzione, ormai qualche mese fa, della title-track del terzo album della Kleyn, Return of the Silkie.
Gli ingredienti di Love Has Made Me Stronger sono tutti aderenti alla figura di Carol: voce angelica, l’etereo girovagare delle sue dita sulle corde dell’arpa e la dolcezza di canzoni folk teneramente psichedeliche. L’atmosfera è quella di fine sessanta, più che di settanta inoltrati, ossia di quegli anni (dal 1969) in cui la Kleyn arriva in California per seguire la University of California Santa Barbara - e quello che deve succedere succede. Il contesto non deve però farci dimenticare l’esito: dentro il debutto di Carol c’è tutta la delicatezza più vicina a noi delle varie Hanne Hukkelberg e Joanna Newsom. In un caso (Street Song) sembra di sentire un John Fahey all’arpa, per l’abilità e la capacità metaforica dimostrata dalla musicista. Ma forse il vero punto di riferimento è l’orbita meteoritica di Linda Perhacs di Call Of The River e un po’ tutto Parallelograms.
Il leggendario album della folk singer americana risuona in molti brani, asciugato spesso di tutti gli strumenti e con arpeggi di chitarra sostituiti con l’arpa, vera protagonista di Love Has Made Me Stronger, o con i tasti di pianoforte e organetti elettrici (splendida l’atmosfera creata in Oo Like The Mountain). La dedica ufficiale del disco va a Leonora Finley, altra folk singer, recentissimamente scomparsa. Difficilmente la Drag City avrebbe potuto rispolverare un omaggio migliore.
(7.2/10)
Scheda: Carol Kleyn
Pubblicazione: 17 Luglio 2011
File under: folk
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