Recensione
Manetti! Manetti!
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post punk Voti redazione e staff

Manetti!

Manetti!

Sangue Disken

I Manetti!, comaschi, vivi da poco più di un lustro, sono un’amalgama leggera fatta di origini decisive (Andrea Maglia, voce e chitarra, a farsi le ossa come roadie nei Tarm e Claudio Palo, già nei Milaus). A produrli e ad accompagnarli è la Sangue Disken, sempre concreta e attenta nell’indicare e se necessario nell’ammansire. Incantati - e decisamente paraculi - i titoli delle undici tracce: e lo scenario è tracciato. L’iniziale Trainspotting è pura ondata post punk italica, rappresentativa nella sua coralità ammiccante, decisiva nell’ostinazione del movimento. You And I And The Screaming Trees è ballata velata di shoegaze, il pop se immaginato dai Giardini di Mirò. Molla la presa Rock’n Roll Nite, così eccessiva nella sua autoreferenzialità: piccolo coro da stadio, tanto citazionista da risultare originale.

Il viaggio alla (ri)scoperta delle dinamiche italiche in territorio post punk prosegue con il dark wave di A.M. Summer Trio (la chitarra dei Red Temple Spirits, ma addomesticata) che poi sfocia nei Pavement più desertici. Deludono gli episodi strumentali, derivativi e di superficie (alle volte polverosa), ancor troppo sfocati. Riflessi di Calexico e smagliature noise a difenderci dagli stranieri in John Play Special, l’episodio infuocato del lavoro. Dark! è puro apprendistato wave, delle ingenuità come fossero lampi, acerba anticipazione del finale liftato. Le imitazioni (ad esempio Giardini Is Back, così vorace nel tradire le ispirazioni) raccontano di un lavoro nel complesso vario (ecco a voi l’enciclopedia rock anni novanta) e infuocato (beata gioventù) nonostante il suo non essere perfettamente a fuoco. Di questi tempi aridi, non è poco.

(6.9/10)

Scheda: Manetti!

Pubblicazione: 30 Giugno 2011

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Federico Pevere
Federico Pevere (Album 2011)

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