Parafrasando il titolo dell’album precedente, possiamo tradurre la lotta degli Art Brut contro satana come lo sforzo di Eddie Argos e compagni di vincere le mode rimanendo se stessi. Scavallare i Noughties restando fedeli allo spirito dissacratorio che li contraddistingueva dall’esordio botta Bang Bang Rock & Roll e farlo con le canzoni giuste, i testi giusti. Un altro disco come It’s A Bit Complicated e avrebbero fatto la fine dei gruppi angular e art punk di inizio Duemila, canonizzati e sepolti sotto le macerie degli Strokes.
In un anno in cui Rakes e Franz Ferdinand capivano che era finito il tempo delle mele, gli Art Brut, con Frank Black al loro fianco, vinsero la guerra e da anomalia del revival post-punk diventarono una piccola istituzione. Nel 2009 Art Brut vs Satan trionfava non nascondendo i propri limiti, anzi facendone un vanto, affondando le unghie nella materia prediletta, centrifugando gli status nerd di sempre (DC Comics and Milkshakes, The Replacements, Twist & Shout) e giurando eterna fedeltà ai poster della cameretta.
Brilliant! Tragic annunciato come l’album dove Argos, su assist di Black, impara a cantare e il lavoro con le session più lunghe (2 mesi contro le 2 settimane dei precedenti) è dunque il disco oltre cortina di una band che ambisce a uno status di culto sulla lunga distanza.
Ancora arcigno e punk-rock, e senza troppe sorprese sul canto (come era logico aspettarsi), sono gli Art Brut a testa e profilo basso: menù sempre sui fondamentali – arrangiamenti teatral-punk e il lato “californiano” sempre amato (singolo Lost Weekend) – ma un atteggiamento differente e snob.
Periferico, spesso in retroguardia e senza grandi tragicommedie (salvo forse Clever Clever Jazz), Argos si è tolto così dall'adolescenza (Is Dog Eared) tornando a parlare di Axl Rose e di come lui, punk di provincia come Mark E. Smith, sia qui per rimanere, nel bene e nel male.
Il cerchio Art Brut e The Fall si chiude. Come un piccolo classico della storia del rock. Voto indiesnob:
(6.8/10)
Scheda: Art Brut
Pubblicazione: 13 Giugno 2011
File under: Indie rock
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