Etichettato alla svelta come producer dubstep nel 2008, all’altezza dell’eppì The Lie , ma con un piede nel hypatissimo wonky di quell’anno con il 12’’ Liquid Dancehall / Strange Fruit (entrambi su Ramp), per non parlare dell’altro in zona tipicamente braindance con Rumours & Revolutions (Brainmath), Zomby nasceva come l’ennesimo young producer duttile e innamorato delle tecnologie vintage.
Oscuro come Burial, con il quale condivide tutt'ora la passione per il 2 step e il ricordo rave, esordiva con un album concettuale più che autoriale. Il popolare Where Were You In ‘92? con i suoi laser verdi, le voci in elio e i break beat sotto amfetamina si configurava infatti come tributo al breve lasso di tempo in cui l’ardkore britannico aveva fatto ballare un intera generazione più che a una risposta al blasonatissimo Untrue.
Con l’omonimo su 4AD, il piano si ribalta. Zomby pensa a un opera visionaria e ipnagogica nel senso di Richard D. James; indaga nel vuoto cosmico tra i bit poveri della chiptune, osserva con il binocolo dietro l'angolo del ghetto annuendo a misfatti e pericoli nascosti. Il 2 step della stella di casa Hyperdub (One Foot Ahead Of The Other EP) è solo uno spauracchio, il cuore del disco risiede in questo narrato elettronico umbratile e lunare, tattile alla maniera di Aphex e con i colpi d’ala necessari. Normale che la derivata burialiana del singolo apripista Natalia’s Song non sorprenda, è un caso isolato nei sedici livelli di una tracklist impalpabile e sfuggente e che proprio su queste caratteristiche costruisce una sua poetica.
Ottima Things Fall Apart, tra parallassi 8bit e la voce dell’Animal Collective Panda Bear (che ricambia il remix della loro Summer Clothes). Il meglio di Zomby sta però dalle soluzioni sui tagli poveri e strumentali come l’acida Black Orchid, il caracollante Ping Pong di Digital Rain o il remember Kunkles di Mozaik. Traccia must è naturalmente A Devil Lay Here, 7 Mosche di velluto grigio e thrilling sotto pelle, e un pezzo memorabilia Autechre come Florence. Buoni anche i momenti al piano (Resolve tra romanticherie 80s e accenni overture, e la più classicheggiante, in riva al mare, Basquiat) e validissima la meticciata house old skool sulla scia di Actress (Riding With Death).
Diavolo di uno Zomby: il segreto dei tuoi poemi elettronici è nei dettagli.
(7.2/10)
Scheda: Zomby
Pubblicazione: 02 Luglio 2011
File under: IDM
Abbonati al feed di Edoardo Bridda
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









