Recensione
The Age Of Understatement The Last Shadow Puppets
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orchestral pop, vintage Voti redazione e staff

The Last Shadow Puppets

The Age Of Understatement

Domino

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E così, Alex Turner, hai provato a farcela sotto il naso. Ti sei smarcato dal ruolo troppo stretto di leader di una delle band più esposte degli ultimi dieci anni, hai fatto team con l’amichetto sconosciuto ma bravo – Miles Kane dei Rascals, primi cugini delle scimmiette artiche - e hai ideato e realizzato un’operazione apparentemente intelligente e cool, ma furbetta come poche. Un dischetto di pop orchestrale anni ’60, come non se ne ascoltava dai primi due dischi del divino Scott Walker, con tanto di curatissimi arrangiamenti simil-morriconiani e cinematici al punto giusto, gentilmente concessi dall’egregio Owen Pallet (Arcade Fire, Final Fantasy).

Non avendo la stoffa del crooner (anzi, grazie per non averci neanche provato – e grazie anche per aver ripescato In The Heat Of The Morning, gioiellino pre-Space Oddity di Bowie, anche se poi non l’hai inserita nell’album), hai fatto quello che ti riesce meglio: produrti in canzoni pop sì, ma per lo più verbose come al tuo solito, frenetiche, urgenti e vitaminiche, con quell’usuale carenza di melodia in favore di cascate di parole in metrica sciolta. In altre parole, ti sei solo cambiato d’abito: per quanto fascinose (My Mystakes Are Made For You, per dire, riprende The Old Man’s Back Again da Scott 4), queste ci sembrano per la maggior parte canzoni degli Arctic Monkeys, soltanto tirate a lustro e immerse in un’accattivante nebbia vintage; le eccezioni ci sono, certo, specialmente a fine programma (la deliziosa Meeting Place, la sognante The Time Has Come Again), ma confermano la regola. E così, aldilà dell’immancabile effetto sorpresa, della produzione impeccabile e stellare, della cura filologica che hai riversato in questo revival/omaggio ai dischi dei tuoi genitori, The Age Of The Understatement è una novelty, e nulla più. Un capriccetto che, comunque, condividiamo volentieri.

(6.8/10)

Pubblicazione: 23 Aprile 2008

File under: orchestral pop, vintage

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2008)

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