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Crossroads In Cowtown AA. VV.
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country & wester Voti redazione e staff

AA. VV.

Crossroads In Cowtown

Fantastic Voyage

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A chi piace scandagliare le radici dell’attualità, quest’ultima certo non nega il materiale necessario. Volendo approfondire fino a cosa e dove si spingono le radici della cosiddetta Americana, può essere interessante indagare le sfumature del country & western. Di per sé genere più composito di quel che potremmo pensare da questo lato dell’Atlantico, dove resta pur sempre qualcosa di “importato” da che iniziò a decadere commercialmente negli anni ’50, fungendo da padre per il rock and roll primigenio.

Da quell’epoca pesca una raccolta che mostra sbocchi di mercato che - mentre altri si davano al rockabilly (lo dimostra un Johnny Cash sublime tramite tra i due mondi) o all’hillbilly - inseguivano uno stile modernista, che peraltro aveva iniziato a farsi largo dagli anni ’30 (lo mostra un’altra raccolta Fantastic Voyage, Western Swingin’, triplo CD musicalmente superiore ma in fondo esagerato nella durata; merita comunque un 6,8).

Ne risultava un insieme disimpegnato e a tratti divertente che mescola elementi di jazz da big band e “novelty” pop, country “old time” e i retaggi popolareschi che ad esso avevano in parte condotto (su tutto la polka e i valzer degli immigrati europei). Ne risulta un country & western “cocktail” ironico e registrato benissimo per gli standard dell’epoca, nondimeno dal peso specifico basso che si presta poco anche ad analisi di costume. Poiché un conto è ciò che si nascondeva dietro l’exotica e un altro la tradizione piegata forzatamente dentro una moda. Insomma, un vaccaro che la sera torna nel suo “space age ranch” non funziona, così come Don Draper che da “Mad Men” si trova catapultato sul set di “Bonanz

(6.0/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 24 Giugno 2011

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Ristampe, Compile, Live 2011)

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