Recensione
Carne carne carne carne EP Piet Mondrian
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wave rock Voti redazione e staff

Piet Mondrian

Carne carne carne carne EP

Urtovox

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Che le premesse ci fossero tutte è fuor di dubbio. Misantropicana è stato un album controverso che ha diviso chi etichettava i Piet Mondrian come derivativi (filone Baustelle, Offlaga Disco Pax e così via) e chi li acclamava come grande rivelazione pop. Carne carne carne carne è l’ep di quattro canzoni che precede l’uscita del secondo full length, Purgatorio. La sensazione è che i propulsori elettronici del duo corrano decisamente più veloci in queste quattro tracce rispetto al precedente lavoro. Mancano i vortici acidi e “tradizionalmente” rock (penso a Ho Votato Lega), che qui lasciano il posto ad una calibratura sonora dichiaratamente eighties.

La cifra stilistica rimane ancora quella legata indissolubilmente all’ironia e al cinismo, alla “carne che ci mangia invece di farsi mangiare”, al retaggio cattolico dei vizi capitali e insieme all’amore tradito, beffardo e opportunistico. Il risultato è anche qui un sentimento di amarezza spregiudicata che si traduce presto in sorriso dissacrante, perché i Piet Mondrian non hanno paura di declamare le loro verità sul mondo. Un mondo, come tutti sappiamo, quanto mai amaro e impassibile. Così la title-track e Accidia catapultano Lucio Battisti negli anni Ottanta, sanno del trucco sbavato di Madonna o dei bassi ampollosi e sintetici dei Duran Duran. Mentre non si potrebbe certo dire che Bella Scoperta e Vortici Di Luce fungano esclusivamente da riempitivo. Sono certo meno avvincenti (o, se volete, meno pop), ma non per questo meno piccanti.

Per cui, baustellici o meno, Max Collini dipendenti o no, i Piet Mondrian stanno imparando a farsi strada in questa palestra di giganti.

(7.2/10)

Scheda: Piet Mondrian

Pubblicazione: 05 Giugno 2011

File under: wave rock

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