Recensione
Raw Meat Uxo
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psych beats Voti redazione e staff

Uxo

Raw Meat

Plynt Records

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Back to the primivite per Marco Acquaviva. Una jam di due notti in solitaria (l'uomo non è nuovo a operazioni del genere, se già tutto Uxo1 era frutto di un'unica session di pochi giorni) armato solo di campionatore e giradischi, venti minuti secchi secchi, basici e generosi, due lunghe tracce di dieci minuti (EP in free down su Plynt Records), in completa botta psych-sampledelica.

Giocando di tagli e levette viene fuori praticamente un dub tribale (inizio prima traccia); si sentono le mani che armeggiano sull'hardware analogico, tra lontani echi di sirene Mantronix-iane, momenti cosmico-negri di melmosa psichedelia e rugoso uochi/step (fine prima traccia). Come il Madlib fattone più giocoso e sperimentatore, ma concreto, di sostanza, lucidamente concentrato sul beat. La seconda traccia comincia in funk circolare e prosegue tra tribalismi e cut jazzati, chiudendo con un avvolgente loop soft-latin.

Obiettivamente una descrizione del genere per questo stream of dopeness è riduttiva. Allora riduciamo proprio all'osso, giusto per non equivocare: un lavoro estemporaneo baciato da un'ispirazione speciale.

(7.4/10)

Scheda: Uxo

Pubblicazione: 11 Giugno 2011

File under: psych beats

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2011)

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