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Surrender 4mat
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post-chiptune Voti redazione e staff

4mat

Surrender

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Attivo già ai tempi della demoscene, quando tra i nerd degli 80s impazzava la mania delle intro pirata, e sul pezzo anche nei primi '90 quando a dominare la piazza era la mitica Amiga500, Matt Simmonds aka 4mat è stato il lost hero numero uno della chip music. Un'assenza lunga oltre dieci anni, interrotta solo nel 2006 quando Nullsleep, mr. 8bitpeoples in persona, gli strappa la partecipazione alla storica compilation 8bp050 celebrativa della 50º release (Vertical sarà proprio il brano d'apertura). Il definitivo ritorno nell'olimpo è sancito nel 2010 da Decades, album costruito su materiale d'archivio, diventato immediatamente un classico. Oggi Matt è l'Aphex Twin della sua gente e quello di quest'anno è il colpo di coda finale: il long awaited album d'inediti veri.

Surrender, uscito a febbraio, si porta dietro un messaggio chiarissimo: nessuno osi nominare ancora Super Mario e i Gameboy, è ora che la chiptune inizi ad essere considerata un genere come tutti gli altri. Infatti il disco fiorisce lungo apoteosi sci-fi da viaggio interstellare (Lovers, Pretty Prairie) e tastierismi krautrock ereditati da Vangelis e Jean Michel Jarre (La Pluie Tomb Dans Mon Coeur, Villette). Un lavoro colto e consapevole, determinato a percorrere i binari più nobili dell'electronica d'ascolto (la biodiversità ambient dei Future Sound Of London in Rodeo Deal) ma deciso anche nei suoi versanti più pumped up (Moonrock o Montreux, coi Daft Punk più accesi che si sfidano a StarCraft). A 4mat riesce ogni mossa, comprese le movenze r'n'bleep di Starfields, l'intraprendenza pop di Surrender, le reminescenze jungle di Porcelaine e una perla come Chipmusic Is Dead: il big beat condotto ai tempi delle missioni spaziali, con tanto di solo jazz robotico. La migliore chip song di sempre?

A qualche mese di distanza, la chiptune community sta ancora meditando sull'impatto di questo disco nelle dinamiche del genere. Surrender è un sisma tanto forte da abbattere il muro di confine tra l'underground e la sfera intellettuale: non è solo il capolavoro dell'intero filone, ma anche l'anello di congiunzione verso la nuova fase evolutiva, che si svincola definitivamente dalla dimensione hardware per conquistare le astrazioni e le suggestioni da sempre oggetto della electro più aristocratica. Lezioni di futuro da parte di un pilastro portante: giovani chiptuners di oggi, mandate a memoria.

(7.6/10)

Scheda: 4mat

Pubblicazione: 23 Maggio 2011

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