Recensione spot
Future, Sex, Computers Polish Ambassador (The)
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hip-hop-bbreak Voti redazione e staff

Polish Ambassador (The)

Future, Sex, Computers

1320 Records

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Fuga dall'isolamento chiptune al secondo atto: dopo Adventure tocca al californiano David Sugalski, uno strambo personaggio con 3 album al suo attivo, tra cui quel The Phantasmal Farm che è senz'altro da annoverare tra i più interessanti incroci di chip music e (synth)pop. Future, Sex, Computers è l'ultimo tassello finora, ancora oltre, fuori dalla scena e dagli schemi, sempre più dentro a una cifra stilistica personale.

Abecedario electro, trattatello hip hop svagato, digressione dubstep giocosa, l'album è bizzarro e inafferrabile come il sito del progetto Polish Ambassador. I b(l)eep sono i quadretti da appendere in ogni stanza, in bbreaking o in lallazioni vocali è uguale, poi c'è tutta la crema: synth pop che svolta nu disco o balearica d'antan (Save, Develop, Project), scimmiotti 50 Cent (Straight Blimpin') prontamente diluiti in svacco e ironia 90s Ninja Tune (Quantum Peeps), il basso tremulo che interseca l'house vintagista di Actress e le sirene KLF (Glow Slowly) e così via, tra estroversioni di fusion ibizenca 80/90 (Interdimensional Lounge Music) e irriverenza cyborg-funk (Erotic Robotics).

Sugalski non vuol saperne di star fermo: il sound è generoso, caldo ed abbondante, molto attento all'elemento spaziale e rotondissimo, mai forzato. Mai scontato. Da applauso, in pratica.

(7.0/10)

Pubblicazione: 22 Maggio 2011

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Carlo Affatigato
Carlo Affatigato (Album 2011)

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