Recensione spot
Living With Ants Mechanical Bride
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indie-folk Voti redazione e staff

Mechanical Bride

Living With Ants

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Dietro al moniker Mechanical Bride agisce Lauren Doss, una venticinquenne di Brighton che fece parlare di sé per un paio di ep licenziati tra il 2007 e il 2008, intervallati da un signolo nel quale si/ci divertiva con una versione marionettistica della celebre Umbrella di Rihanna. Non ne abbiamo saputo più nulla fino ad oggi, tre anni di silenzio durante i quali ha covato questo bel debutto su lunga distanza Living With Ants. Dieci tracce che la proiettano nella zona alta delle interpreti folk contemporanee, laddove folk è da intendersi come una dimensione sonora aperta a varie infezioni stilistiche.

Tipo l'abbandono soul tra archi setosi ed una struggente ossessione di piano in Colour Of Fire. Tipo lo stomp ombroso e bizzarro di Walk Into The Forest. Oppure le friabili allegrie bucolico/tropicali di Young Gold, tromba, flauto e vibrafono mantecati da un entusiasmo composto e amarognolo. E ancora il blues gotico e swingante di Demons, l'apprensione jazzata di Magpie e quella Boom! (Shine A Light) dalla ritmica spezzettata radioheaddiana e la tensione cinematica (che quasi t'immagini i Lamb rifatti dai Venus). Una formula che non propone nulla d'inaudito ma convince per la misura del dosaggio, per quello stare in equilibrio tra pensosità e scioltezza, come un teatrino delle ombre dove ti sembra di scorgere i profili della Cat Power più raffinata e della Feist più lirica, di una PJ Harvey versione ectoplasma e della più diafana Joan As Police Woman. E poi più indietro per risalire l'irrequietezza teatrale di Tori Amos e Kate Bush fino alla spersa solennità Fairport Convention e alle trepidazioni più impalpabili di Laura Nyro.

Miraggi nu-folk e vibrazioni di retroguardia, vaghe freakerie e incantesimi da casa di bambola, buone melodie ed una certa sbrigliatezza strutturale: Mechanical Bride compare sulla scena con un peso specifico già ragguardevole. Più sostanziosa di Laura Marling, più sottilmente misteriosa di Alela Diane, può essere un nome su cui puntare per le magnifiche sorti del folk prossimo venturo.

(7.2/10)

Pubblicazione: 20 Maggio 2011

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