Recensione
Ascension Jesu
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Slow-core Voti redazione e staff

Jesu

Ascension

Caldo Verde Records

Pensare di accostare le figure di Justin K. Broadrick e Mark Kozelek, fino a poco tempo fa, poteva voler dire lavorare troppo di fantasia, cercare e trovare somiglianze (musicali) lą dove non c'erano. Poi i Jesu si accasarono alla Caldo Verde Records (etichetta di proprietą di Kozelek) per l'uscita di Opiate Sun e l'idea che i due avessero qualche affinitą diventava pił di una ipotesi.

A confermare definitivamente il tutto, arriva questo   Ascension: un lavoro che porta il suono dei   Jesu verso velocitą prossime alla stasi, un ritmo votato alla riflessione e all'introspezione. Basta solo ascoltare l'apertura Fools: una canzone d'autore malinconica sovrastata da un muro di suono granitico, un pezzo che pare uscire dalla soffitta dei Red House Painters (ecco tornare Kozelek) e che avrebbe potuto essere un loro classico. Di questi umori č fatto tutto l'album, giocato su analogie e divergenze col verbo slow-core, divergenze perņ significative per rendere il lavoro personale e non meramente calligrafico (ad esempio Broken Home che ricalca lo stile Codeine ma suscitando lo stato narcolettico attraverso la pienezza del suono). C'č il ritorno verso la forma canzone con in primo piano le qualitą del songwriting di un Broadrick a quanto pare definitivamente pacificato. Ascension č il lavoro di una band, e del suo leader, che paiono aver raggiunto la maturitą.

(7.2/10)

Scheda: Jesu

Pubblicazione: 24 Maggio 2011

File under: Slow-core

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Francesco Asti
Francesco Asti (Album 2011)

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